Scadenza autorizzazioni alle emissioni in atmosfera

Entro il 31/12/2013, dovrà essere presentata una nuova domanda per tutte le aziende soggette ad autorizzazione per le emissioni in atmosfera con stabilimenti autorizzati prima del 01/01/2000

L’Art. 281, Comma 1, del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) ha previsto delle scadenze scaglionate per la presentazione di una domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell’Art. 269 dello stesso Decreto, in base al periodo di rilascio dell’autorizzazione precedente:

  • Per stabilimenti anteriori al 1988, l’autorizzazione deve già essere stata richiesta, entro il 31/12/2011;
  • Per stabilimenti anteriori al 2006 e già autorizzati prima del 01/01/2000, l’autorizzazione deve essere richiesta entro il 31/12/2013;
  • Per stabilimenti anteriori al 2006 e già autorizzati dopo il 01/01/2000, l’autorizzazione dovrà essere richiesta tra il 01/01/2014 ed entro il 31/12/2015.

La prossima scadenza riguarda, quindi, tutte le attività soggette ad autorizzazione per le emissioni in atmosfera, con stabilimenti anteriori al 2006 ed attuale autorizzazione rilasciata prima del 01/01/2000. Queste aziende dovranno presentare richiesta di autorizzazione entro il 31/12/2013, secondo le nuove modalità introdotte dal DPR 59/2013, che ha istituito la nuova Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Sono, infatti, soggette ad AUA le aziende assoggettate al rilascio, al rinnovo o all’aggiornamento di almeno uno dei seguenti 7 titoli abilitativi:

  1. autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del  titolo  IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  2. comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’utilizzazione agronomica degli effluenti  di  allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
  3. autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all’articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  4. autorizzazione generale di cui all’articolo  272  del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
  5. comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447;
  6. autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99;
  7. comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Quindi le aziende interessate dalla scadenza del 31/12/2013, se in possesso dell’autorizzazione di cui al punto 3 qui sopra, dovranno presentare la nuova richiesta di autorizzazione nella forma di una domanda di AUA. Questo comporta che, se lo stabilimento è in possesso di altri titoli abilitativi tra quelli sopra riportati, la domanda di AUA dovrà tenere conto anche degli altri aspetti (es. scarichi idrici).