PROBLEMATICA AFFRONTATA E RISULTATO ATTESO

Il Consultorio intendeva integrare il sistema di gestione per la qualita’ certificato ISO 9000 con i concetti di rischio e di monitoraggio tipici del Modello Organizzativo 231 e con i requisiti previsti dalla Asl ai fini di accreditamento. Obiettivo era la massima adattabilita’ ed integrazione dei due sistemi tenuto conto delle numerose incombenze gia’ presenti scaturenti dall’accreditamento (non ultima la DELIBERAZIONE N° X / 2569).

SETTORE

Settore socio sanitario, assistenza alla persona

DESCRIZIONE DEL PROGETTO E SOLUZIONI ADOTTATE

Il percorso si è strutturato partendo dai processi del sistema di gestione qualita’ ed andando a ristrutturarli con “gli occhi” della 231.
Ecco le fasi nel dettaglio:
– Introduzione nel sistema gia’ esistente, di un metodo di valutazione del rischio inteso come rischio di commettere un reato 231, basato su elementi quantitativi e non solo qualitativi.
– Interviste ai responsabile delle aree (sanitaria, educativa, etc) e individuazione dei gap esistenti tra la prassi e la normativa 231.
– Definizione di un piano di miglioramento in modo da ridurre i gap ed abbassare i livelli di rischio rilevati.
– Strutturazione di un manuale di procedure integrate con quelle gia’ esistenti e con quelle richieste dalla Asl ai fini
dell’accreditamento (in particolare la DELIBERAZIONE N° X / 2569).

RISULTATI RAGGIUNTI

  • Un unico sistema di gestione qualita’ e 231 integrante anche i requisiti della Deliberazione N.X/2569 in un unico processo.

  • Costruzione di strumenti a servizio del sistema integrato, utilizzabili in maniera veloce ed efficace.

  • Ridefinizione piu’ mirata di ruoli e responsabilita’ presenti in consultorio.

  • Elaborazione di prassi definite in grado di presidiare il rischio senza costituire processi ridondanti.