Anticorruzione e novità del DDL Grasso

È stato approvato in via definitiva a Montecitorio il disegno di legge con “Disposizioni in materia di delitti contro la Pubblica Amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio”

La nuova legge agisce in primis su alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, corruzione e induzione indebita), aumentandone le pene. La concussione scatterà non solo per il pubblico ufficiale, ma anche per l´incaricato di pubblico servizio e alcune pene accessorie, come l´incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione avranno una durata maggiore.

È anche previsto un consistente sconto di pena per chi fornirà prove e aiuterà ad individuare i responsabili o recuperare le somme collegate al reato. E condizione per accedere al patteggiamento, o avvalersi della sospensione condizionale della pena, sarà la restituzione del “maltolto”.

È poi previsto un inasprimento delle sanzioni per l´associazione per delinquere di stampo mafioso: si va ora da 10 a 15 anni per i meri partecipanti (prima da 7 a 12); da 12 a 18 anni per organizzatori e promotori (prima 9-14).

Aumentate anche le condanne per l´associazione armata, fino a 26 anni di reclusione.

Una novità importante è la reintroduzione del reato di falso in bilancio, dopo la depenalizzazione del 2002. La pena base va da 1 a 5 anni, ma è ridotta da 6 mesi a 3 anni per i fatti di lieve entità o commessi all´interno di enti non soggetti a fallimento. Mentre è prevista la possibilità di applicare il nuovo istituto dell´improcedibilità per particolare tenuità del fatto, ma non per chi falsifica il bilancio di società quotate in borsa (che rischia una pena da 3 a 8 anni di reclusione).

Sanzioni più severe, inoltre, per le società e gli amministratori che falsificano i bilanci.

La legge modifica infatti il Decreto 231, aggiungendo all´art. 25-ter la previsione di una pena pecuniaria da 200 a 400 quote per l´ipotesi base di false comunicazioni sociali. Pena che sale da 400 a 600 quote in caso di società quotate.

Aumentano infine i poteri dell´Autorità Nazionale Anticorruzione nei cui confronti ci sarà l´obbligo informativo da parte del PM che esercita l´azione penale per reati di corruzione. Obblighi di informazione semestrale anche per le stazioni appaltanti: su bandi di gara, partecipanti, importo di aggiudicazione, tempi di completamento dell´opera, importo delle somme liquidate. L´Authority avrà compiti di vigilanza pure sui contratti pubblici ai quali non si applica il Codice degli appalti.