Accorgimenti dal punto di vista privacy?
LEGGE 4 agosto 2006, n. 248
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223
"Art. 36-bis. - (Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro). - 1.
Al fine di garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nel settore dell'edilizia, nonche' al fine di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare ed in attesa dell'adozione di un testo unico in materia di sicurezza e salute dei lavoratori […..]
3. Nell'ambito dei cantieri edili i datori di lavoro debbono munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalita' del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attivita' nei cantieri, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.”
In riferimento a quanto sopra esposto, dal punto di vista privacy l’azione da intraprendere consiste nell’informare il lavoratore che i suoi dati personali (nome, cognome, etc.) potranno essere utilizzati anche per adempimenti obbligatori previsti per legge quali l’identificazione in cantiere dello stesso mediante apposito cartellino.
Questa finalità di trattamento dei dati nuova rispetto alle consuete, dovrà essere esplicitata nell’informativa consegnata al dipendente. Inoltre, la predisposizione di cartellini identificativi da consegnare al personale, costituisce un vero e proprio trattamento che se non è stato ancora inserito nel DPS sarà da integrare alla prima revisione.
Quali controlli e da aprte di chi?
L’INPS fornisce al proprio personale di vigilanza le direttive operative per un più efficace controllo nel settore edile.
Con la circolare n° 111 del 13 ottobre 2006, l’INPS rende operative le disposizioni, previste dall’articolo 36 bis della legge 248/2006 (decreto legge Bersani).
Per i datori di lavoro inadempienti sono previste multe fino a 12.000 euro per ciascun lavoratore non in regola.
Sanzioni sono previste anche per i lavoratori dei cantieri non in regola con le nuove disposizioni; ad esempio il lavoratore che non espone la tessera di riconoscimento, sebbene munito del documento, è punito con la sanzione amministrativa da € 50 ad € 300.