Password: errori ricorrenti da evitare

Ci sono password che non andrebbero mai usate, e questo per un motivo molto semplice: sono password comuni, facilmente intercettabili, facilmente identificabili agendo semplicemente per tentativi sulla base delle sicurezze che offre la legge dei grandi numeri. Usare password comuni, infatti, significa prestarsi all’attacco di malintenzionati che rastrellano quotidianamente la rete alla ricerca di account da sfruttare a fini di spam e di truffe di vario tipo.

Una analisi sulle password più utilizzate al mondo è stata condotta analizzando quanto adoperato sugli account che sono stati pubblicati online a testimonianza di varie violazioni di database avvenute durante l’anno in corso. Quel che ne scaturisce è una sorta di schema ripetuto che vede utilizzate sempre le medesime password: parole d’uso comune, schemi visivi su tastiera, sequenze di numeri. In ognuno di questi casi il proprio account è a rischio perché i cracker, ben conoscendo la debolezza generale delle password utilizzate, hanno buon gioco ad addestrare i propri bot alla ricerca degli account più fragili.

Queste, nella fattispecie, le 25 password più utilizzate identificate:

  • password
    123456
    12345678
    qwerty
    abc123
    monkey
    1234567
    letmein
    trustno1
    dragon
    baseball
    111111
    iloveyou
    master
    sunshine
    ashley
    bailey
    passw0rd
    shadow
    123123
    654321
    superman
    qazwsx
    michael
    football

A queste password “deboli” ne vanno inoltre aggiunte di ulteriori che la natura di tale ricerca non è in grado di porre in evidenza. Utilizzare ad esempio la propria data di nascita come password è abitudine ampiamente sconsigliata poiché anche in questo caso i bot hanno buon gioco a rastrellare i dati sui social network per affinare in seguito i propri tentativi truffaldini.

Il consiglio non va dunque mai sprecato: non utilizzare la medesima password su più siti e, soprattutto, comporre le proprie password con procedure casuali, combinando caratteri diversi e su stringhe relativamente lunghe. Soltanto così si può garantire la sicurezza dei propri account e vivere una serena vita digitale online.