I fondi INAIL: esaurite in un’ora le risorse disponibili
Lo scorso 12 gennaio, in meno di un’ora, abbiamo assistito al volatilizzarsi di 60 milioni di euro, ovvero, le risorse INAIL stanziate come incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro.
Secondo il Presidente dell’INAIL “le imprese hanno confermato oggi il loro enorme interesse nei confronti degli incentivi messi a disposizione dall’INAIL per gli investimenti in sicurezza: un importo pari a 60 milioni di euro nel giro di un’ora è stato esaurito.”
Molte aziende non potranno però beneficiare di questa importante iniziativa non perché non ne hanno i requisiti ma semplicemente perché non hanno potuto collegarsi al sito INAIL e presentare la domanda.
Come dichiara l’INAIL, infatti “taluni disguidi tecnici, determinati dall’afflusso davvero straordinario di richieste giunte sul nostro portale, con una punta di oltre 12 mila connessioni contemporanee, costituiranno occasione di perfezionamento di un sistema che si propone quale strumento prioritario di stimolo e incentivo delle politiche nazionali di sicurezza del lavoro”.
Ma allora, vale il principio di “chi prima arriva meglio alloggia”, che premia le aziende più preparate “informaticamente” alla presentazione della domanda o sarebbe più equo un procedimento di valutazione che entri nel merito della domanda di tutte le aziende che ne fanno richiesta, misurando le effettive necessità e i vantaggi che il finanziamento erogato porterebbe al miglioramento della tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro?
Il metodo attuale rischia, infatti, di escludere molte aziende che avrebbero diritto almeno a vedersi valutata la domanda.
Si spera allora in quelle risorse crescenti, già a partire dall’anno in corso, essendo previsti stanziamenti per 180 milioni di euro.
Entro il 2013 saranno disponibili circa 750 milioni di euro “che consentiranno di soddisfare le esigenze di un gran numero di imprese, – conclude la dichiarazione INAIL – anche quelle oggi escluse dall’assegnazione della prima tranche.”
Sarà davvero cosi?