La legge delega per l'emanazione del nuovo "Testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro", predisposta dai Ministri del Lavoro e Previdenza Sociale e della Salute è stato approvata dal Consiglio dei Ministri.
Il disegno di legge conferisce al Governo la delega all’emanazione di un testo unico per il riassetto e l’aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, una disciplina articolata e stratificata nel tempo che il recepimento di numerose norme comunitarie ha reso ancor più complessa.
La novità maggiore dell’impianto normativo del disegno di legge, da cui scaturiranno appositi decreti delegati del Governo per la definizione di dettaglio delle norme in materia di prevenzione e lotta agli infortuni, è senza dubbio quella di aver introdotto tra i suoi obiettivi principali anche la lotta al lavoro sommerso e irregolare che è tra le cause primarie degli incidenti e degli infortuni e dove le stesse condizioni di salute dei lavoratori sono spesso scarsamente tutelate o del tutto ignorate. Si estendono infatti i campi relativi alla salute e alla sicurezza poiché le nuove norme riguarderanno tutti i settori, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro che li lega all’imprenditore.
Altro aspetto centrale è rappresentato dalle cosiddette politiche “premiali” che andranno a vantaggio delle aziende che sapranno ridurre in modo consistente gli infortuni nelle proprie attività (aspetto che verrà definito con apposita successiva normativa nelle forme e negli incentivi per esempio priorità nell’assegnazione di appalti).
Nel Testo approvato verrà anche valorizzato il ruolo della bilateralità tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali nella definizione degli aspetti organizzativi e in materia di piani per la sicurezza, anche quale necessario supporto ai datori di lavoro per l’adempimento degli obblighi di sicurezza per il miglioramento delle tutele negli ambienti di lavoro e un ruolo fondamentale sarà affidato alla formazione come strumento di prevenzione e di tutela.
È infatti previsto l’inserimento della materia della salute e sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici e universitari nei percorsi di formazione finalizzati alla sensibilizzazione e alla informazione dei giovani.