Aggiornamento delle valutazioni del rischio da fulminazione

Dopo l’emanazione della nuova Norma CEI EN 62305 nel 2013, che richiedeva un aggiornamento delle valutazioni del rischio da fulminazione già effettuate, è stata abrogata la Guida CEI 81-3, finora utilizzata per tali valutazioni

Anche il rischio da fulminazione rientra tra quelli che devono obbligatoriamente essere valutati e gestiti dal Datore di Lavoro per gli ambienti di lavoro in cui opera la sua organizzazione, in virtù degli artt. 80 e 84 del D.Lgs. 81/2008. Per la valutazione del rischio da fulminazione, a partire dal 01/12/2013, è necessario fare riferimento alla nuova norma tecnica CEI EN 62305:2013, e le valutazioni eventualmente predisposte in precedenza con riferimento ad altre norme devono essere aggiornate, come illustrato in questa nostra precedente NEWS.

In questo quadro, dallo scorso 30/06/2014 è stata abrogata la Guida CEI 81-3: questo documento indicava i valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato per ciascun Comune d’Italia, dato che era normalmente preso a riferimento come base di partenza per l’effettuazione delle valutazioni. A seguito dell’abrogazione della Guida, i cui dati sono stati ritenuti superati in quanto disponibile una banca dati più aggiornata basata su sistemi di rilevazione diversi, per le valutazioni dei rischi effettuate a partire dal 01/07/2014 è necessario fare riferimento ai dati contenuti nel nuovo sistema ProDis del CEI, per il cui corretto impiego è disponibile la Guida CEI 81-30, pubblicata nel febbraio 2014.

Ad oggi, dunque, per l’effettuazione o aggiornamento di valutazioni del rischio da fulminazione è necessario fare riferimento alla nuova Norma CEI EN 62305:2013, ricavando i dati di partenza sul numero di fulmini all’anno dal sistema ProDis del CEI.

Il Gruppo RES, con i propri tecnici, effettua questo tipo di valutazioni del rischio da scariche atmosferiche (fulmini): non esitate a contattarci per maggiori informazioni.