Criteri di qualificazione dei formatori pubblicati in G. U.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo l’avviso relativo al Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013, che riporta i criteri di qualificazione dei formatori; il decreto entrerà quindi definitivamente in vigore il 18 marzo 2014

Il Decreto interministeriale all’articolo 1 indica che si considera qualificato il formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro che possieda il prerequisito del possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado ed uno dei criteri elencati nell’allegato allo stesso decreto, come di seguito riportati. Il prerequisito del diploma di scuola secondaria di secondo grado non é richiesto per i datori di lavoro che effettuano formazione ai propri lavoratori.

L’articolo 2 sottolinea che i datori di lavoro, nell’individuazione del soggetto a cui affidare la docenza dei corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, devono utilizzare i criteri individuati nel decreto. Sarà, quindi, necessario per le aziende rivolgersi solamente a formatori in possesso dei requisiti richiesti.

Infine è importante l’articolo 4, che precisa la data dell’entrata in vigore del decreto (18 marzo 2014) e segnala che per un periodo di ventiquattro mesi da tale data i datori di lavoro possono svolgere attività formativa per i propri lavoratori se sono in possesso dei requisiti per il ruolo di RSPP Datore di Lavoro, nel rispetto delle condizioni di cui all’accordo Stato – Regioni del 21 dicembre 2011. Al termine di tale periodo il datore di lavoro che intenda svolgere direttamente l’attività formativa dovrà dimostrare di essere in possesso di uno dei criteri previsti nel decreto.

Scendendo nel dettaglio dei requisiti richiesti, i criteri da rispettare per i formatori presentano tutti dei requisiti minimi per garantire nei docenti la contemporanea presenza dei tre elementi fondamentali: conoscenza, esperienza e capacità didattica.

Il prerequisito comune a tutti i formatori (ad esclusione dei Datori di Lavoro che erogano la formazione ai propri lavoratori) è il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado. I criteri, alternativi tra di loro, sono i seguenti:

primo criterio: avere svolto attività come docente esterno nell’area tematica oggetto di docenza per almeno 90 ore negli ultimi tre anni;

secondo criterio: essere in possesso di una laurea coerente con le materie oggetto della docenza ovvero corsi post laurea nel campo della Salute e Sicurezza più una delle seguenti specifiche: percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza; docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

terzo criterio: essere in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corsi di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza. Più una delle seguenti specifiche: percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza; docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

quarto criterio: essere in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corsi di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza. Più una delle seguenti specifiche: percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza; docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

quinto criterio: esperienza lavorativa o professionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l’area tematica oggetto della docenza. Più una delle seguenti specifiche: percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza; docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

sesto criterio: esperienza di almeno sei mesi nel ruolo di RSPP o di almeno dodici mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono effettuare docenze nell’ambito del macro-settore ATECO di riferimento). Più una delle seguenti specifiche: percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione; docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza; docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia; affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Le aree tematiche citate all’interno dei criteri sono le tre seguenti:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico–sanitari;
  • area relazioni/comunicazioni.

La qualificazione di ciascun docente si acquisisce con riferimento alla specifica area tematica.

Il prerequisito e i criteri previsti non riguardano le attività di addestramento. La qualificazione è acquisita in modo permanente, ma è prevista la necessità di un aggiornamento con cadenza triennale. Il triennio decorre dal 18/03/2014 per i docenti già qualificati alla medesima data. Per tutti gli altri, il triennio decorre dalla data di effettivo conseguimento della qualificazione. Ciascun formatore può dimostrare la propria qualificazione mediante idonea documentazione (ad esempio attestazione del Datore di Lavoro, lettere di incarico, attestati, ecc.).

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