Rischio fulminazione: nuova norma per la valutazione

La nuova versione della norma CEI EN 62305 richiede l’aggiornamento delle valutazioni del rischio da fulminazione già effettuate

Dal 1° marzo 2013 è stata recepita a livello nazionale la seconda versione della norma CEI EN 62305, modificata a livello internazionale dalla IEC e a livello europeo dal CENELEC. La norma riguarda le modalità di effettuazione della valutazione del rischio da scariche atmosferiche (fulmini). La prima edizione della norma rimane comunque in vigore fino al 1° dicembre 2013, per consentire di terminare i lavori in corso. Essendo una norma che indica come valutare un rischio, tutte le valutazioni del rischio fulminazione fatte con la prima versione della norma dovranno essere rivalutate, in base a quanto previsto dall’Art. 29 del D.Lgs. 81/2008, il quale afferma che la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenziano la necessità. Il destinatario dell’obbligo in questione è il datore di lavoro, che è tenuto ad aggiornare le valutazioni del rischio basate sulle vecchie norme CEI 81-1 e CEI 81-4; il datore di lavoro che non aggiorna l’analisi del rischio viola il D.Lgs. 81/2008 ed è sanzionabile secondo l’Art. 55 con un ammenda da 2000 € a 4000 €.

Il Gruppo RES, con i propri tecnici, effettua questo tipo di valutazioni del rischio da scariche atmosferiche (fulmini): non esitate a contattarci per maggiori informazioni.