La nuova norma ISO 50001:2018 e i principali cambiamenti rispetto all’edizione del 2011.

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La revisione dello standard internazionale 50001, in materia di Sistemi di Gestione per l’Energia,  è stata pubblicata: la nuova versione aggiornata al 2018 sostituisce la precedente del 2011.

La ISO 50001:2018, pubblicata a settembre anche in Italiano, adotta la High Level Structure (HLS), ad oggi comune a tutti gli standard ISO: 9001 (Qualità), 14001 (Ambiente), 45001 (Sicurezza), ed altri. Tale struttura rende più agevole l’integrazione dei diversi schemi di certificazione, garantendo una struttura di punti norma comuni.
Rispetto alla ISO 50001:2011, i principali cambiamenti derivano proprio dall’adozione della HLS, e sono quindi in analogia a quanto già avvenuto con le altre Norme più recenti, ma vi sono anche cambiamenti specifici relativi alla gestione dell’energia.

Cambiamenti chiave nella ISO 50001:2018 rispetto all’edizione 2011
1) Modifiche dovute all’adozione della HLS
Come già avvenuto per le ISO 9001 e 14001, i temi su cui la HLS pone l’attenzione sono:

  • Il nuovo requisito relativo alla comprensione del contesto dell’organizzazione (4.1): nel caso del sistema di gestione per l’energia, si tratta di focalizzare, ad alto livello, i fattori che influenzano, negativamente o positivamente, le prestazioni energetiche e il sistema di gestione dell’energia dell’organizzazione.
  • Il nuovo requisito relativo alla determinazione sistematica delle aspettative delle parti interessate (4.2): nell’ambito dell’analisi del contesto, occorre anche identificare gli stakeholder interni ed esterni rilevanti per le prestazioni energetiche e il sistema di gestione per l’energia, definendo le loro esigenze e aspettative in una prospettiva di alto livello.
  • Il nuovo requisito relativo alla gestione dei rischi e delle opportunità (6.1): il cosiddetto risk based thinking, applicato al sistema di gestione per l’energia, richiede di determinare e, ove necessario, intraprendere azioni, per affrontare qualsiasi rischio o opportunità che possa influire (positivamente o negativamente) sulla capacità del sistema di gestione per l’energia di fornire i risultati previsti. Le considerazioni su rischi e opportunità sono collocate già nella fase di pianificazione (il “Plan” del Ciclo di Deming), in quanto fanno parte del processo decisionale strategico in un’organizzazione, e dovrebbero consentire di prevenire potenziali criticità o essere in grado di sfruttare possibili opportunità, preparandosi prima che si verifichino.
  • La maggiore enfasi sul tema della leadership e sull’impegno del top management (5.1).
  • La maggiore enfasi sul tema della comunicazione (7.4), sia interna che esterna: la nuova norma dà una maggiore rilevanza alla comunicazione, richiedendo la determinazione di cosa, quando, come e a chi comunicare informazioni che siano coerenti con le informazioni generate all’interno del SGE.
  • Alcune integrazioni negli aspetti di controllo operativo (8.1): principalmente nella direzione del change management (la necessità di controllo delle modifiche e revisione delle conseguenze di modifiche non intenzionali), e del controllo dell’outsourcing (la necessità di controllo degli usi energetici significativi in outsourcing o dei processi relativi agli usi energetici significativi)
  • La maggior attenzione sugli aspetti di monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni energetiche (9.1): si richiede di determinare i metodi per monitoraggio, misure, analisi e valutazione.

Lo stralcio di concetti quali “Azione preventiva” (comunque considerato implicitamente nella definizione del contesto, delle aspettative degli stakeholders, delle azioni a presidio di minacce e opportunità), “Documenti” e “Registrazioni” (sostituiti da “Informazioni documentate”), “Rappresentante della Direzione” (le cui responsabilità sono ora indirizzate, oltre che direttamente al Top Management, al Team per la gestione dell’energia).

2) Cambiamenti specifici per la gestione dell’energia
Anche su alcuni aspetti più tecnici legati strettamente al tema energetico, si registrano alcune novità degne di nota:

  • Scopo (4.3): come già avvenuto con gli altri schemi, vengono rese più complesse le “esclusioni”: è esplicitato che i tipi di energia entro l’ambito e i confini del SGE non devono essere esclusi; inoltre, le organizzazioni devono assicurarsi di avere l’autorità per controllare la propria efficienza energetica, l’uso di energia e il consumo di energia entro l’ambito e i confini del SGE.
  • Energy Review (6.3): nell’ottica della nuova norma, costituisce in sostanza la parte più operativa e dettagliata dell’analisi delle minacce ed opportunità (6.1), finalizzata a controllare e migliorare le prestazioni energetiche; vengono chiariti gli aspetti relativi agli usi energetici significativi, per ognuno dei quali occorre definire le variabili rilevanti, la prestazione energetica corrente e identificare le persone che li influenzano.
  • Indicatori di prestazione energetica (6.4): viene esplicitato che gli indicatori di prestazione energetica (EnPIs) devono consentire all’organizzazione di dimostrare il miglioramento delle prestazioni energetiche.
  • Energy baseline (6.5): permane la necessità di definire una baseline di riferimento, rispetto alla quale procedere alla normalizzazione dei EnPI e della corrispondente baseline energetica per confrontare i cambiamenti delle prestazioni energetiche.
  • Pianificazione per la raccolta dei dati energetici (6.6): si prevede che il piano debba specificare i dati necessari per monitorare le caratteristiche chiave e indicare come e con quale frequenza i dati devono essere raccolti e conservati; viene anche esplicitato quali tipologie di dati devono essere raccolti: ad esempio, le variabili rilevanti relative agli usi significativi dell’energia, il consumo di energia per gli usi significativi, ecc..

Modifiche minori vengono apportate anche per i punti relativi al Design (8.2) (in cui è inclusa la necessità di considerare le prestazioni eccedenti la durata operativa pianificata o prevista quando si considerano le opportunità di miglioramento energetico e il controllo operativo nella progettazione), all’Approvvigionamento (8.3) (ove viene richiesto che le specifiche per gli acquisti siano definite anche per l’acquisto di energia, oltre che per attrezzature e servizi).

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