COVID 19: il nuovo decreto 11 marzo 2020 e le implicazioni per le imprese

/ / Compliance Consulting, Sicurezza sul lavoro

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale.

Riportiamo nel file allegato il testo integrale del DPCM 11/3/2020 che ha ulteriormente ristretto le misure finalizzate al contenimento del COVID 19.

In particolare in ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

1.sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

2.siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

3.siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

4.assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

5. siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

6. per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

7.le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

Risulta evidente che, anche per le attività non sospese, sia richiesta una riduzione ai minimi termini possibili delle attività mediante sospensione di tutte le attività non indispensabili per l’organizzazione e l’attuazione delle misure già emanate ed oggetto anche di nostre precedenti comunicazioni (https://www.gruppores.it/coronavirus-le-risposte-ai-quesiti-piu-frequenti-per-aziende-e-lavoratori/)

Evidente anche il richiamo al fatto che, laddove le attività debbano proseguire, vi siano da applicare ulteriori restrizioni tra cui la limitazione degli spostamenti interni, l’utilizzo di spazi comuni e l’adozione di DPI laddove non sia possibile rispettare lo spazio di 1 metro; tale aspetto non è più solo riferito ai contatti con l’esterno ma anche ai contatti interni.

A breve pubblicheremo  uno schema di protocollo personalizzabile utile ad attestare anche formalmente quanto previsto allo specifico punto del decreto (cfr punto 4 del testo sopra riportato).

Leggi qui il testo completo del DPCM 11 marzo 2020