Modelli 231: estesi i Reati Presupposto

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Sono state introdotte novità normative nel Decreto 231/2001 con l’estensione dei Reati Presupposto. 

Analizziamole insieme.

Delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dai contanti

Le indicazioni della Direttiva Europea 2019/713/UE sono state recepite all’interno del D.Lgs. 231/2001 nell’art. 25-octies.1, che specifica le sanzioni pecuniarie di ciascun reato.

Obiettivo del provvedimento:

  • contrastare le fonti di entrata della criminalità organizzata, derivanti dalla manipolazione di strumenti di pagamento e flussi monetari digitali;
  • garantire un sistema di tutela dei consumatori, mantenendo un regolare sviluppo del mercato digitale;
  • aggiornare la mappatura delle aree a rischio, rivalutando il sistema dei controlli interni per prevenire i nuovi specifici rischi-reato.

📌 Quali reati sono richiamati?

  1. art. 493-ter c.p. – Reato di Indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, che punisce la condotta di chi falsifica, altera o trae profitto per sé o per altri, cede o acquisisce carte di credito o di pagamento, e qualsiasi altro documento analogo di pagamento diverso dai contanti;

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 300 a 800 quote.

  2. art. 493-quater c.p.Reato di Detenzione e diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a commettere reati riguardanti strumenti di pagamento diversi dai contanti, che punisce chi produce, importa, esporta, vende, trasporta, distribuisce, mette a disposizione o in qualsiasi modo procura a sé o ad altri, apparecchiature, dispositivi o programmi informatici costruiti principalmente per commettere tali reati.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria di 500 quote.

  3. art. 640-ter c.p.Reato di Frode informatica, che punisce chi produce un trasferimento di denaro, di valore monetario o di valuta virtuale, ai danni dello Stato o di altro ente pubblico o privato.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria di 500 quote.

Ai sensi del nuovo articolo art. 25-octies.1 è altresì esteso il catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti a “ogni altro delitto contro la fede pubblica, contro il patrimonio o che comunque offende il patrimonio previsto dal Codice penale, quando ha ad oggetto strumenti di pagamento diversi dai contanti”.

In caso di condanna per tali reati verranno applicate anche le sanzioni interdittive previste dall’art. 9, comma 2, del D. Lgs. 231/2001 che, a seconda dei casi, andranno dal divieto di pubblicizzare beni o servizi all’interdizione dall’esercizio dell’attività.

Delitti contro il patrimonio culturale e Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

Nel D.Lgs. 231/2001 nell’art. 25-septiesdecies.1 e successivo art. 25-duodevicies vengono ampliati i reati presupposto a danno del patrimonio culturale.

Obiettivo del provvedimento:

  • rafforzare gli strumenti di tutela per una protezione più efficace del patrimonio culturale, ponendo attenzione ai beni mobili;
  • ampliare l’ambito di applicazione della confisca e l’inserimento di alcuni delitti contro il patrimonio culturale.

📌 Quali illeciti sono individuati?

  1. art. 518-ter c.p.Reato di Appropriazione indebita di beni culturali; art. 518-decies c.p.Reato di Importazione illecita di beni culturali; art. 518-undecies c.p.Reato di Uscita o esportazione illecite di beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 500 quote.

  2. art. 518-sexies c.p.Reato di Riciclaggio di beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500  a 1000 quote.

  3. art 518-duodecies c.p.Reato di Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali e paesaggistici; art. 518-qua terdecies c.p.Reato di Contraffazione di opere d’arte.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 700 quote.

  4. art. 518-bis c.p. – Reato di Furto di beni culturali; art. 518-quater c.p.Reato di Ricettazione di beni culturali; art. 518-octies c.p.Reato di Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 900 quote.

📌 Quali reati sono stati introdotti con l’art. 25-septiesdecies.1?

  1. art. 518-bis c.p. – Furto di beni culturali..

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 400 a 900 quote.

  2. art. 518-ter c.p. – Appropriazione indebita di beni culturali..

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 200 a 500 quote.

  3. art. 518-quater c.p. – Ricettazione di beni culturali..

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 400 a 900 quote.

  4. art. 518-octies c.p. –  Falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali..

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 400 a 900 quote.

  5. art. 518-novies c.p. – Violazioni in materia di alienazione di beni culturali..

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 100 a 400 quote.

  6. art. 518-decies c.p. – Importazione illecita di beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 200 a 500 quote.

  7. art. 518-undecies c.p. – Uscita o esportazione illecite di beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 200 a 500 quote.

  8. art. 518-duodecies c.p. – Distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 300 a 700 quote.

  9. art. 518-quaterdecies c.p. – Contraffazione di opere d’arte.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 300 a 700 quote.

In caso di condanna per tali reati verranno applicate anche le sanzioni interdittive per una durata non superiore a due anni.

📌 Quali reati sono stati introdotti con l’art. 25-septiesdecies.1?

  1. art. 518-sexies c.p. – Riciclaggio di beni culturali.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 500 a 1000 quote.

  2. art. 518-terdecies c.p. – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici.

    L’ente potrà essere ritenuto responsabile e condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria da 500 a 1000 quote.

Qualora l’ente o una sua unità organizzativa venga stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei suddetti reati, verrà applicata la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, co. 3, D.Lgs. n 231/2001.

📌 Cosa devono fare le organizzazioni?

  • Le organizzazioni che già dispongono di un Modello 231 dovranno dare atto di aver valutato l’applicabilità ai propri processi delle nuove fattispecie di reato e, a seguito di aggiornamento del Risk Assessment, integrarlo con nuovi strumenti di prevenzione idonei ad impedire la commissione dei reati.
  • Le organizzazioni prive di un Modello 231, dovranno valutare l’opportunità di adottarlo, in quanto soprattutto il rischio di commissione di illeciti attraverso strumenti di pagamento immateriali (es. carte di credito, carte prepagate), è sempre più concreto in ogni realtà ed occorre quindi allinearsi alle nuove fattispecie di reato previste dal Decreto 231.
  • Valutare l’operatività, monitorare, vigilare e attuare i modelli di organizzazione applicati, procedere all’attività di Risk Assessment & Gap analysis.

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